QUALI CARATTERISTICHE DISTINGUONO UN INIZIATO?



Domanda:

Noi sappiamo che 2000 anni fa un uomo chiamato Gesù Cristo è morto e risuscitato per poi ascendere al cielo. Da allora Egli è apparso qualche volta ad alcuni Esseri di Luce con impressi i segni della Passione sul suo Corpo glorioso. Come spiegare chi è questo Maestro Gesù che, stando a quanto affermato in alcuni libri esoterici, si dice viva ancora su questa terra?


Che dire della vita di Gesù, della sua nascita e della sua presenza sul nostro pianeta?

Per comprendere il personaggio Gesù Cristo, ed il ruolo da lui interpretato 2000 anni fa, occorre sapere che Gesù era "Iniziato" in senso esoterico. Non potrei infatti spiegarvi chi era Gesù senza elencare in qualche modo le qualità proprie dell'Iniziato, ovvero il grado più importante che può raggiungere un aspirante nel suo cammino spirituale.

Cosa significa essere un "Iniziato"?

Qualcuno potrebbe credere che sia una condizione del tutto particolare, che il diventarlo sia concesso solo ad alcuni esseri molto evoluti, o che si possa raggiungere tramite qualche concessione del tutto particolare. Niente di tutto questo: a tutti è permesso di evolversi fino a quel punto... ed in ogni momento!

Che cosa ci ostacola allora?

La difficoltà sta nel fatto che l'uomo non ha ancora sufficientemente sviluppata le sue capacità mentali mentre quelle emotive (dovute al suo corpo astrale) lo sono anche troppo; la stessa coscienza umana, proiettata principalmente nel mondo esteriore, ne è la conferma.

Anche la grande diffusione delle notizie propagate via etere (radio, televisione, fax, ecc.) testimoniano come l'umanità viva in continua apprensione di ciò che accade nel mondo circostante.

L'Iniziato è colui che ha sviluppato tutti i livelli di coscienza in lui esistenti.

Allora, cosa dovrebbe fare un aspirante per potersi evolvere sino ad un tale livello?

Dovrebbe innanzitutto sviluppare la prima delle qualità... sento che qualcuno sta mormorando: l'amore. Ciò è vero ma solo in parte, in realtà ciò che precede, valorizza e integra l'amore, è il discernimento. Perciò se siete interessati alla vita di Gesù, alla sua natura, e desiderate seguirne l'esempio, sappiate che Egli incarnava proprio questo valore: il discernimento.

Cos'è il discernimento?

E' la capacità di saper distinguere, discernere o conoscere, ciò che è veramente buono, utile e giusto, da ciò che invece appare tale. Per acquisirlo, per avere questa lucidità riguardo alle cose, dobbiamo conseguire, prima ancora della conoscenza, la temperanza, ovvero la moderazione nel soddisfacimento dei piaceri e dei desideri.

Se non siete temperanti tutte le conoscenze che potreste ottenere, grazie all'intelligenza ed al vostro interesse per le cose, non sarebbero armonizzate con il vostro temperamento, i vostri entusiasmi, i vostri preconcetti, e gli aspetti propri della vostra personalità. Ecco perché la prima qualità da ricercare per poter poi saper discernere è la temperanza.

Ogni persona riesce a sopravvivere perché in essa vi è un certo equilibrio. Osservate ciò che accade quando si spezza un equilibrio: subentra il caos. Che si tratti di un equilibrio in campo politico, sociale o affettivo, non conta, ciò che importa è il fatto che quando un individuo è in uno condizione di equilibrio va rispettato.

Affinché un Iniziato possa considerarsi tale vi deve essere in Lui un equilibrio totale; equilibrio che deve sussistere nel carattere, nel temperamento, nel modo di comprendere e di valutare. Equilibrio che può nascere soltanto dalla temperanza!

Questa è la qualità necessaria affinché ogni nuova conoscenza sia conseguita con consapevolezza, correttezza e precisione.


Ed ecco la seconda qualità: l'azione.

Quando un aspirante riesce a discernere... agisce. Questo significa che quando sente che è giusto fare una data azione agisce immediatamente, si mette subito in movimento, così come si muove il mulino ad acqua quando questa spinge le sue pale.

Cosa provoca questa sua azione?

Una motivazione, una spinta che proviene dal suo Sé superiore. A questo punto possiamo dire che in lui si manifesta la qualità che viene generalmente considerata la più importante: l'amore.

Che cosa si intende per Amore-Saggezza?

L'amore nel suo agire è una manifestazione del discernimento e della saggezza, qualità che, come abbiamo visto, spingono all'azione. Per questo motivo Amore- Saggezza sono due parole che acquistano un solo ed unico significato atto a determinare un aspetto dell'evoluzione umana. Perché l'energia che scaturisce dalle qualità Amore-Saggezza esiste!

(Lo dico per chi ancora non lo sapeva.)

Perché abbiamo accumunato queste due parole?

Perché l'amore si appella alla voce del cuore e la saggezza invece a quella più mentale ed intellettuale, quella della conoscenza.

Perché un Maestro ha deciso di associarle?

Perché esse, in sostanza sono una sola: infatti la saggezza porta automaticamente all'amore.

Come mai?

Perché grazie alla saggezza ed alla temperanza voi potete distinguere e quindi conoscere la natura di ogni cosa e dalla giusta conoscenza consegue una giusta azione e, in definitiva, una giusta azione non è altro che un atto d'amore.

Questa conoscenza del vero, tanto ricercata dagli uomini, è una cosa possibile a tutti. Per apprenderla non si deve faticare cosi tanto come qualcuno immagina! Basta mettersi a lavorare seriamente nel giusto modo... e non solo a parole.



La via spirituale non è fatta di sofferenze

Molti di voi immaginano che la via spirituale sia fatta di contrizione e sacrificio; che per ottenere alcune cose si debba rinunciare ad altre; che per avere un aiuto divino si debba rinunciare a quello umano!

Ciò non è affatto vero; non è vero che per ottenere il Paradiso sia necessario soffrire! Siamo anche troppo immersi nella sofferenza; ora dovremmo cercare di uscirne! A volte, però, si è talmente abituati al dolore che il separarsene provoca un'ulteriore sofferenza.

Dunque, voi che aspirate ad evolvervi, sappiate che non c'è niente di più semplice del diventare Iniziati e Illuminati, comunque, come tutte le cose semplici, è anche la più difficile da ottenere.

Infatti l'uomo è essenzialmente complicato e si può considerare l'esatto contrario della semplicità, questo perché non possiede ancora quella temperanza che gli permette di osservare, discernere e ragionare, ed alla fine... di compiere atti di amore.

Voi potreste obiettare:

« Bene questa è una filosofia conosciuta, basta restare calmi, amare tutti, sorridere sempre, credere che la vita è bella... e tanto peggio se cadono le bombe!. »

Verissimo: la vita è dura ed allora come possono coesistere le buone intenzioni degli aspiranti e la crudeltà della realtà?

Com'è possibile che tutti coloroche credono in Dio, lavorano per Lui e per i Maestri non riescano a cambiare qualcosa in questo mondo travagliato?

Il mondo è un luogo di evoluzione

Innanzitutto dovete rendervi conto che il mondo è un luogo di evoluzione. Non si tratta dunque di un luogo che può, così sui due piedi, essere trasformato in perfetto. Pensate ai milioni di individui che abitano la Terra come a creature in prova che devono sperimentare la differenza tra il bene ed il male. Essi si daranno un gran da fare per esternare loro stessi, le loro qualità, i loro problemi e le loro follie.

Infatti cosa fa un individuo quando si incarna su un pineta? Il solo fatto che sia nato ci dimostra che egli si è programmato una esistenza terrena al fine di esteriorizzare qualche cosa in un mondo materiale; manifestare la sua stessa essenza, ciò che in lui esiste di buono e di cattivo!

Come potrebbe infatti esteriorizzarla se non avesse un corpo fisico e non vivesse in un mondo materiale? Un pianeta in sé non è qualcosa che deve divenire perfetto. Non è il mondo, o l'organizzazione sociale la cosa che dovete sforzarvi di rendere perfetti! No! Perché la Terra, a tutti gli effetti, rappresenta il nostro purgatorio.

Naturalmente non è bello vivere vicino a chi sparge i propri microbi dappertutto per riuscire a liberarsene! Purtroppo questo è quanto succede! Quando un essere si incarna cerca sempre di esteriorizzare e quindi di riversare all'esterno tutto ciò che lo opprime o che impedisce la sua evoluzione.

Considerando il fatto che il nostro pianeta è un luogo di evoluzione si comprende come avrete modo di incontrarvi ogni genere di persone. Non crediate, comunque, di arrivare in Paradiso soltanto perché voi, su questa terra, avete modo di provare sofferenze e tribolazioni!

Piangendo non arriverete mai in Paradiso!

Non rammaricatevi pensando alla tristezza dell'uno o alla crudeltà dell'altro; non impietositevi sulla vostra sorte! Siccome queste tristezze non sono un "territorio" consono alla vostra anima potreste, per sfuggirvi, esser tentati di pensare che tutto ciò non vi riguarda per nulla! Questo sarebbe un grande errore, non isolatevi mai! Cercate invece di aiutare i vostri simili nel limite delle vostre possibilità.

Aiutare i nostri simili? A far cosa?

Aiutarli a far cosa? Non a credere per forza in un Dio o nella Luce, non plasmandoli a vostro piacimento, ma liberandoli da ciò che impedisce loro di progredire, da tutti i limiti dovuti ai loro traumi interiori, ed a tutti i loro complessi. Quello che serve attualmente è un grande esorcismo dell'umanità e della sua psiche. Se siete in grado di fare questo esorcismo potrà accadere che da qualche parte nasca un Paradiso!




Ed ora torniamo a Gesù.

Cosa si prefiggeva?

Ogni sua azione era destinata ad aprire i cuori, gli spiriti e le anime verso il Regno dei Cieli. Egli sapeva bene che il mondo fisico è solo un terreno di avventure, di esperienze, di aspirazioni e di proiezioni mentali (immaginazioni).

La sua azione fu rivolta all'anima, non alla personalità, e si potrebbe definire una forma di iniziazione. Gesù, in effetti, non intendeva convincere e neppure convertire nessuno! Voleva semplicemente mostrare agli uomini le cose che si possono considerare veramente reali, ovvero la Luce, l'Amore e la Bellezza!

Il suo messaggio dovrebbe pertanto essere rivisto in un modo più giusto e appropiato.

Qual'era l'altro aspetto della Sua natura di Iniziato?

Il sacrificio

Quando, tramite la temperanza saprete discernere, quando le vostre azione saranno motivate dall'Amore-Saggezza, allora le vostre azioni saranno permeate pure di sacrificio.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)




GESU' CRISTO E' MORTO DURANTE LA CROCIFISSIONE?



Domanda:

Nel volume "Le Memorie di un Esseno" (di M. Givaudan), si sostiene che Gesù Cristo non sarebbe morto in seguito alla crocifissione, ma in seguito e per cause del tutto naturali. Cosa potremmo pensare di una simile teoria che è certamente contraria a quanto insegnato dalla Chiesa?


E' certamente interessante osservare come tutti i più grandi personaggi vissuti su questa Terra abbiano dato adito a qualche tipo di leggenda relativa alla loro vita. Si vedano, ad esempio, il conte di Saint Germain ed Hermès Trimegisto. Uomini strani, incompresi dai loro simili, non perché fossero un mistero in sé, ma perché nessuno riusciva a scorgere la loro naturalezza. Gesù fu l'essere più semplice e naturale (nel senso più ampio) del mondo! Ma gli uomini, in genere, sono complicati e non possono comprendere la naturalezza e la semplicità!

Possiamo considerare Gesù come morto o tuttora vivente? Per stabilire se Gesù è morto, dovremmo prima chiederci in cosa consista questo fenomeno chiamato morte. Per un Iniziato la morte non significa assolutamente niente. Se interrogate voi stessi circa il significato della parola morte riceverete certamente un messaggio diverso a seconda dei concetti che intrattenete nella vostra mente nei confronti di questo fenomeno. Potreste perciò concludere che Gesù è sempre vivo, che è morto solo il suo corpo fisico, oppure che è morto nel senso più completo! Tutto dipende da come voi intendete la morte e ciò che essa rappresenta.

Per arrivare alla risposta vi dirò che il corpo di Gesù è stato separato da ogni forma di vita fisica, questo, per voi, potrebbe essere inteso come morte. Se il fatto di cadere in un sonno un poco più profondo equivaleva per i suoi discepoli a ciò che chiamiamo morte, allora Gesù si può considerare morto. Ma siccome non si trattava di una morte nel pieno senso della parola, si può anche dichiarare che Gesù non è affatto morto in quell'occasione.

Punti di vista cosi discordanti dipendono solo dal significato attribuito alla parola morte. Per risolvere questo enigma bisogna capire che la morte in sé non ha significato per un Iniziato. Questo è un dilemma che si pongono solo gli uomini normali, i mortali, e non certamente coloro che avendo raggiunto il grado di Iniziati si possono considerare immortali!



Gesù non è morto sulla croce

No, Gesù non è morto sulla croce! Una cosi scarna affermazione può però confondere le idee: non tutti avranno chiaro il significato di parole come morte, resurrezione e vita eterna. La Crocifissione altro non era che l'ultima tappa del passaggio del Cristo sulla Terra. Quando un essere vuole definitivamente abbandonare l'aura terrestre deve farlo con tutti i suoi corpi e, per poterlo fare, è necessario del tempo per riunire tutti gli atomi-seme dei differenti veicoli di cui si è servito (eterico, astrale, ecc.). Questo lavoro provoca uno stato di catalessi che può anche essere interpretato come morte da chi si limita a guardare il fenomeno in modo superficiale.

Ma il fenomeno non si esaurisce così. Per un vero Iniziato non si tratta soltanto di lasciare il corpo fisico. Perché? Perché se il corpo fosse lasciato ai discepoli l'Iniziato non ne sarebbe libero nella sua vita divenuta eterna. E' per questo motivo che ogni Iniziato al termine del suo ciclo deve passare attraverso una forma di morte definitiva in cui il corpo fisico subisce una disintegrazione totale prodotta da un fenomeno somigliante a quelli prodotti dall'elettricità.

Come è possibile un tale fenomeno? Non è certo causato da una legge che diventa operante non appena l'Iniziato è totalmente realizzato. Si tratta di una legge fisica che regola interiormente il nostro corpo e il disgregarsi, senza lasciare alcuna traccia del corpo fisico, è una cosa possibile per l'uomo che ha raggiunto un certo traguardo.

Questo è l'unico tipo di morte che l'uomo dovrebbe conoscere. Ognuno dovrebbe essere in grado, quando lo desidera, quando ritiene che il suo tempo sia terminato, quando pensa di non aver più niente da imparare, o da fare in questo mondo terreno, di disintegrare le sue cellule fisiche. Ciò accade senza alcuna esplosione o implosione: tutto avviene secondo l'ordine stabilito dal Verbo che in lui coabita: verbo che struttura ogni atomo ed ogni cellula in un determinato organismo. Quando è giunto il momento ogni atomo, ed ogni molecola, vengono liberati dalla struttura organica e ritornano a far parte dell'energia cosmica che circostante.

Cosa avviene durante questo fenomeno? C'è una super dinamizzazione di tutte le molecole ed il corpo entra in uno stato di altissima vibrazione che l'occhio umano non può percepire. Questa vibrazione si intensifica sempre più finché le molecole si separano e le leggi fisiche di coesione che prima le aggregavano vengono annullate. Nel preciso momento in cui gli atomi e le molecole cominciano a dissociarsi tutto il corpo fisico diventa impalpabile ed invisibile.

Noi tutti, infatti, esistiamo ed abbiamo un corpo percettibile nella misura in cui milioni e milioni di molecole sono riunite insieme per formare il nostro corpo. Quando questi elementi si liberano e tornano a far parte dell'invisibile infinito, il nostro corpo fisico non esiste più!

Gesù ha disintegrato il suo corpo ma ne ha creato un altro

Allora Gesù è morto? Si e no! dipende dal vostro modo di pensare. Di certo Egli è entrato nel vero Regno ove è vivo tuttora. Ma è ancora presente tra noi in maniera fisica? Questa è una domanda in cui Gesù, l'Iniziato, propone un dilemma che mette tuttora alla prova il sapere del mondo.

Quale è la risposta? La più semplice, Egli ha abbandonato il suo corpo fisico, disintegrandolo, e con l'energia che si è liberata in questo processo si è creato un altro corpo. Solo agli Iniziati è però concesso di sapere come Egli abbia potuto apparire prima in un luogo, e poi in un altro.

Attualmente Gesù non ha alcun compito che riguarda il contatto pubblico, ovvero di esteriorizzare la Gerarchia. Egli, con l'aiuto di altri Iniziati, sta preparando quello che sarà il Nuovo Ordine Sociale nell'Età d'Oro che deve venire.

Egli sta preparando dei discepoli affinché siano motivati dall'Amore e dalla Saggezza e perciò sufficientemente forti e pronti al sacrificio. Saranno queste qualità che permetteranno loro di diventare i nuovi dirigenti, la Gerarchia del mondo futuro.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)






COME NON ESSERE TRAVOLTI DAL MATERIALISMO ATTUALE?



Domanda:

Da alcuni decenni il desiderio ha condizionato l'umanità che si è creata numerosi bisogni e necessità, ciò spiega il tipo della struttura sociale ed economica attuale.

In qualità di aspiranti, sul sentiero della vita spirituale, ci chiediamo se è normale che alcune volte questa opprimente situazione possa essere fonte di una tale stanchezza psichica e fisica da arrivare a causare delle malattie. Ciò accade forse perché l'umanità non ha ancora capito certe cose?


Sicuramente, se un individuo ha problemi di salute, o presenta squilibri psicologici o affettivi, significa che sono molte le cose che non ha capito! E' altresì normale che non si possa capire tutto, ed è dunque inutile colpevolizzarsi!

Quello che non si deve mai perdere è lo stimolo a comprendere, anche se spesso non si riesce. Così facendo eserciterete in voi stessi delle nuove forze e attitudini che accresceranno il discernimento, e con lui la capacità di ascoltare la voce della Saggezza. Chi non cerca di capire e di imparare le cose spirituali è infatti sordo ad ogni parola di saggezza e conoscenza, dato che il suo spirito è concentrato sulle cose del mondo.

Imparare ad essere un discepolo non consiste solo nel cercare di aver fede o nell'accumulare molte conoscenze! Plasmare se stessi è la parte più difficile.

Quando si è giovani è facile organizzare meglio il proprio intelletto, siccome è ancora vergine, lo si informa, si impara, si legge... ed il tutto è anche piacevole. Più avanti negli anni è assai duro cambiare, a volte si deve persino far forza sulla propria natura e sulle abitudini acquisite negli anni. Chi vuole veramente proseguire nel cammino spirituale conosce come spesso la costrizione non sia una cosa cattiva e non la considera mai come una irrimediabile tortura.

La realtà del mondo, quella illusoria degli oggetti e dei desideri, è una grande forza dovuta alla massa dei profani involuti che la sostengono con i loro desideri e le loro passioni. Vi è nel mondo una grande lotta tra una massa positiva ed una negativa: la massa degli aspiranti e dei discepoli e quella dei profani involuti che decisamente non vogliono ascoltare alcune ragione spirituale.

Come combattere senza soccombere?


In questo conflitto nella più pesante dualità ciò che più ci aiuta è proprio il discernimento. Comunque questi conflitti tra Dio e Mammona non devono impensierirvi più di tanto. Se anche vi capitasse di essere ingannati dal sistema vigente, da un certo stato di cose, dai fattori economici o sociali, non sentitevi mai annientati e neppure oppressi o sfruttati.

Queste sono sen- sazioni negative da cui vi dovete liberare; non rassegnatevi e non dichiaratevi scon- fitti prima ancora di iniziare la lotta. Proseguite nel cammino tracciato dai vostri ideali e cercate di non farvi fagocitare dalle spinte del mondo astrale e dalle loro eventuali negatività.

Dovete sbarazzatevi senza timore da ogni tipo di influenza negativa. Non dovete avere una visione negativa del mondo, anche se le apparenze vi dovessero indurre a pensare il contrario. Se il mondo fa' di tutto per distruggersi, noi possiamo sempre ricorrere al nostro senso del dovere, alla giusta azione e alla giustizia.

Dobbiamo però ricordare che il senso del dovere insorge solo se gli uomini riescono ad isolare la loro parte migliore da tutto ciò che appartiene al mondo astrale.

Immaginate che il mondo astrale sia come una larva, viscida e silenziosa che, facendosi forza su alcuni amici, presenti in ogni individuo, riesca a trascinare quelli non preparati nel fango peggiore.

Come evitare che questo accada?

Distinguendo il bene dal male tramite il discernimento ed applicando il controllo sui desideri e le passioni mediante la temperanza.

Non è comunque necessario giungere al punto di frustare se stessi, oppure di soffocare ogni piacere della vita. Non pretendete di cancellare in voi tutte le cattive abitudini o gli istinti peggiori in un attimo. Così facendo rischiereste di essere sommersi da problemi e conflitti vibratori ed energetici di vario tipo; conflitti che favorirebbero l'insorgere di malattie e disordini psichici e psicologici.

Se volete correggere un vostro difetto, o una mania, siate perseveranti nel tempo ed appellatevi al potente mediatore insito in ognuno di noi: la mente. Quando fornite alla mente una buona ragione per esercitare una costrizione sui piaceri della materia essi non riusciranno più a creare disordini nelle vibrazioni del vostro corpo astrale.

Appellandovi solamente alle emozioni non farete certo grandi progressi sulla via dell'evoluzione, mentre ricorrendo alla mente potrete riuscire a controllare la vostra fisicità. Questa è anche la direzione in cui tende l'attuale piano messo in atto dai Maestri che dall'alto guidano l'umanità.




I tre livelli del piano mentale

Le facoltà del piano mentale (la mente nel suo insieme) sono principalmente tre: oggi il maggior livello di espressione lo ritroviamo nella ricerca scientifica che si può considerare la più grande manifestazione di questo tipo a livello mondiale.

Esiste poi un altro livello, meno inerente al senso razionale delle cose e dei concetti, che sconfina nell'irrazionale pur conservando una certa razionalità; razionalità che gli consente di trasformarsi in discernimento.

Infine c'è il mentale che potremmo definire "superiore", il mentale universale che più si avvicina alla "mente" di Dio, di Colui che è Saggezza e conoscenza in assoluto.

In questo aspetto (livello) del piano mentale hanno luogo tutti i rituali del mondo. Avendo oggi l'uomo la possibilità di sviluppare tale aspetto questo conseguimento dovrebbe essere l'ambito traguardo di ogni discepolo.


Perché da duemila anni la Chiesa, portatrice del messaggio di Gesù Cristo, insiste sulla grande importanza rivestita dal controllo degli istinti, dei desideri e delle passioni?

Perché, per l'uomo, è finalmente giunto il momento in cui può superare le spinte del mondo astrale e liberare la sua mente dalle pressioni del piano astrale.

Ogni aspirante dovrebbe pertanto dissociare i suoi istinti ed i suoi desideri da quello che sono i suoi pensieri più nobili ed i suoi alti ideali. Facendo ciò potrebbe assumere un atteggiamento distaccato e neutrale; un atteggiamento che gli permetterebbe di dialogare con le sue spinte inferiori e stabilire una sorta di ponte con la sua stessa anima.

Il piano mentale è la manifestazione dell'Antakharana che tutti ricercano e che si deve ottenere in questa vita. L'Antakharana è il piano mentale. Ma fintanto che in una persona non è maturato un mediatore in grado di controllare e raccogliere le informazioni che provengono dai primi tre regni della creazione (mondo fisico, astrale, e mentale inferiore); un mediatore che sappia dialogare con l'anima e dare un senso reale alle informazioni ricevute, al fine di trarne quanto necessario per poter evolverre maggiormente, essa non riuscirà in nessun modo a diventare un vero Iniziato.

Dovremmo abituarci a ricorrere più spesso, ed in modo più corretto, alla nostra mente, e dovremmo anche educare i nostri figli a farlo fintanto che sono in età giovanile. In questo modo sarà per essi più facile conquistare una corretta padronanza delle loro facoltà mentali. Crescendo, ed eventualmente superando altre prove, i più dotati potranno conquistare anche il secondo ed il terzo livello del piano mentale.

Conclusione

Siate vigili ed attenti affinché il vostro sapere si concretizzi in maniera precisa e coerente, cercando di apprendere le cose per quello che sono nella loro realtà. Siate temperanti! Controllate e mediate la conoscenze acquisite con la vostra mente. Non siate cattivi allievi di quel grande maestro di vita che è l'ambiente materiale! Non abusate del vostro corpo e neppure della vostra mente colpevolizzandovi e sminuendovi con i limiti dei dogmi e dei preconcetti.




La vergogna

Quando riscontrate in voi un difetto non usate come paravento la vergogna: è un comportamento infantile! Se non esistesse il sentimento della vergogna si potrebbero evitare molti mali e molti problemi.

Quante cose gli uomini non fanno per troppo pudore! Quante buone azioni restano pura intenzione perché ci si vergogna a tendere una mano ad un nostro simile. Vergogna di questo, vergogna di quello!

Ma chi siete voi per permettervi di avere vergogna?

Lo può fare un Re quando manca ai suoi doveri di sovrano verso i suoi sudditi! Ma voi?

Non che siate meno importanti di un Re, ma a differenza di quello voi non governate un Regno ma soltanto voi stessi, comunque anche questo è un dominio importante!

Pertanto evitate nel modo più assoluto di avere reazioni e sentimenti che possono andar bene a dei bambini sciocchi! Solo un bimbo può permettersi di vergognarsi mentre sta ancora crescendo, imparando e creandosi una sua propria identità.

Voi, la vostra identità ve la siete già formata da molto tempo, perciò "lavoratela" nel modo migliore! Cercate comunque di non fare l'errore opposto, ovvero compiere ogni genere di azioni solo per dimostrare che non provate più la vergogna. Siate ra- gionevoli e responsabili altrimenti arriverete a dimostrare proprio il contrario!

Dovete superare la vergogna, non combatterla

Dovete superare la vergogna, non combatterla o chiuderla in una cassaforte blindata. Evoluzione non significa guerra: se dichiaraste guerra alla vergogna sareste costretti a battervi col vostro stesso "IO", ciò sarebbe talmente stupido e ridicolo da risultare totalmente inutile!

Soltanto con un responsabile dialogo interiore arriverete ad una maggior maturità di cui si renderanno conto anche coloro che contatterete. L'infantilismo che a volte caratterizza l'umanità è uno dei suoi tanti problemi spesso, infatti, origina reazioni insensate.

Al giorno d'oggi l'umanità ha ben poche possibilità di scegliere un habitat sano. E' vero che le case multi familiari e gli agglomerati urbani rappresentano una buona soluzione dal punto di vista pratico ma sul piano energetico possono rivelarsi pericolosi.

Ora io vi domando:

In che misura dei fattori esterni come i movimenti tellurici, inquinamento dovuto alle reti elettriche, alle onde radio e televisive, ai rumori dell'attuale civiltà, possono influenzare ed ostacolare l'evoluzione spirituale?


L'evoluzione spirituale "non" può essere ostacolata da alcun fattore esterno! Le cose seriamente minacciato sono invece l'armonia vibratoria dell'organismo, la salute ed il sistema nervoso.

Si può essere danneggiati in diversi modi. Si può infatti affermare che l'ambiente attuale non favorisce affatto l'equilibrio psicologico e la salute. Il caos cittadino, il ritmo del lavoro, e gli stessi svaghi (film violenti, balli sfrenati, ecc.) emanano infatti vibrazioni nocive e stressanti.

Vi sono comunque alcune persone che non ne risentono minimamente e vivono tranquillamente nei luoghi più a rischio. Questo fatto dipende dalla loro scarsa sensibilità astrale e psichica: sono soltanto i più sensibili a risentire pesantemente di queste disarmonie esterne; gli altri, invece, riescono a godere di una buona salute nonostante i turni di lavoro massacranti, la cattiva nutrizione, i rumori assordanti e gli svaghi poco rilassanti.

Attualmente l'umanità in genere si trova in una fase vibratoria particolare che la rende più fragile poiché non ha ancora conquistato tutta la forza di un Iniziato; forza che la renderebbe imbattibile ed imperturbabile.




Attenzione: il cammino spirituale rende più sensibili

Ogni individuo, nel suo cammino evolutivo, pur procedendo sulla strada che conduce all'iniziazione diviene, proprio per questo, più fragile e più sensibile alle malattie e a tutto ciò che lo circonda. I chakras che si sono attivati ricevono qualsiasi impulso e la mancanza di un controllo adeguato permette che entrino anche degli stimoli disturbanti.

Le scuole esoteriche ed iniziatiche sono sorte proprio per preservare la matrice psichica dell'essere umano, ovvero il corpo astrale e quello eterico.

Se dovesse accadere che gli stimoli esterni vi risultassero assai disturbanti e le vostre vibrazioni indicassero un maggior grado di fragilità psichica, affrettatevi a far parte di una di queste Scuole, o di un Ordine, oppure riprendete in mano il cristianesimo e cercate qualcuno che vi spieghi la sua parte esoterica in modo che i dogmi scompaiano per lasciare posto alla conoscenza.

Fate comunque qualcosa che vi protegga e vi preservi mentre riprendete, con rinnovato entusiasmo ed energia, il vostro cammino verso l'iniziazione.

I profani, i veri e coriacei profani, non essendo sensibili sembrano inattaccabili, protetti e sicuri nel loro guscio di scetticismo e ignoranza. Possiamo paragonarli ad una tartaruga, quasi immortale quando si ritira nella sua corazza... ma passibile di morte appena mette fuori la testa!

La stessa sorte può accadere all'aspirante quando si dovesse aprire uno dei suoi chakras. Non essendo più completamente protetto diventerebbe fragile e si creerebbero dei rischi perché, mentre il suo chakra si apre e si mette in movimento, subentra un'attività mentale intellettuale, psicologica ed affettiva, che si manifesterebbe come un forte desiderio di trovare qualcosa; qualcosa che sia affine alle vibrazioni del chakra che si è aperto.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)





LA SANTA TRINITÀ SPIEGATA ESOTERICAMENTE



Sapete perché gli uomini cercano così tanto l'amore che considerano trovarsi nel sesso opposto?

Perché, come già detto la terra è consacrata all'Amore-Saggezza, ovvero al secondo Raggio.

Nel nostro universo esistono diversi tipi di creature che si distinguono solo per il loro diverso grado di evoluzione e non per la loro anima o per qualche altra strana peculiarità. La medesima scintilla divina, portatrice di coscienza, di potere, di  azione, di irraggiamento e creatività, è infatti insita in ogni creatura. Il fatto che le loro forme siano diverse dipende dal loro differente tipo di evoluzione: evoluzione che è legata ad uno dei sette Raggi, o qualità, in azione nel sistema solare.

Il primo Raggio è rappresentato dal Potere ed è correlato a Coloro che detengono il Potere che nasce dalla Fonte del Padre. Questi esseri non sono inseriti in un ciclo evolutivo: essi esistono e basta. Sono loro a dirigere le Gerarchie a capo di ogni specie. Essi sono i Padri, i non-nati.

Il secondo Raggio è rappresentato dal Figlio, ovvero il secondo aspetto della Trinità.

Il terzo Raggio è rappresentato dall'Intelligenza Attiva: lo Spirito Santo. A questo Raggio è correlato tutto il Regno Angelico, tutti quegli esseri classificati sotto la voce "Angeli" o "Devas". La loro evoluzione li porta all'azione costruttiva nell'ambito dell'universo.

Comunque voi, gli esseri umani, ovvero i "Figli", le creature del secondo Raggio, pur dovendo imparare a vivere l'aspetto Amore-Saggezza, dovete integrare anche gli aspetti degli altri tre Raggi primordiali del cosmo, il primo, il secondo ed il terzo. Dovete essere simili al Padre, al Figlio, ed anche allo Spirito Santo.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)




I COLORI DEI RAGGI



Domanda:

Studiando i Raggi e le loro corrispondenze, ho trovato quattro tavole diverse tra loro per ciò che concerne le relazioni tra i Raggi ed i chakras ed altre tre per quanto concerne i Raggi ed i colori. E' un peccato che non vi siano chiare informazioni al proposito, sarebbe infatti interessante trovare delle esatte corrispondenze tra i Raggi, i colori e le iniziazioni.


Esistono solo tre Raggi che si possono definire "veri" e fondamentali, sono il primo, il secondo ed il terzo. Questi tre Raggi hanno un colore che non muta a seconda delle condizioni, gli altri quattro, invece, pur essendo ugualmente importanti, sono mutevoli e quindi classificati come minori.

Cosa significa essere mutevoli?

Significa che si esteriorizzano e si manifestano cambiando l'aspetto ed il colore in funzione del grado di evoluzione e di vibrazione dell'umanità.

Consideriamo per esempio il secondo Raggio, quello dell'Amore-Saggezza. In origine esso rappresenta il fondamento della conoscenza e dell'amore assoluto. Questo Raggio, per poter essere integrato dall'umanità, si trasforma in devozione, ovvero il Raggio n° 6 (la devozione).

Questo Raggio, se male interpretato, può dar luogo al fanatismo che si trova assai in basso nella scala delle vibrazioni, e può così originare il colore nero e dar vita ad un amore illusorio.

Questa degenerazione può accadere o meno a seconda dello stato evolutivo in cui si trova un determinato individuo. Coloro che vivono questo tipo di amore tendono a maternizzare l'umanità sino al punto di correlarsi nuovamente con la sua sorgente, il secondo Raggio (Amore-Saggezza)!

Prendiamo un altro esempio, il settimo Raggio, l'ordine cerimoniale. Tra gli esseri spirituali, i discepoli, e gli aspiranti votati al bene, questo Raggio assume il colore divino che più gli si addice: il violetto. Questo colore è infatti quello che più ricorre nelle cerimonie e nei rituali.

Per coloro che, invece, si aggregano con intenzioni malvagie il sesto Raggio (idealismo) si identificherà col colore nero. E' per questo che anche gli insegnamenti cambiano con i tempi, fermo restando il loro profondo contenuto che resta comunque invariato. Cambia il modo in cui le Verità sono presentate ma non la loro sostanza!

Vi accorgete di questo fenomeno studiando le religioni: Dio è sempre lo stesso, qualsiasi nome abbia e di qualsiasi fede si tratti. Tutte le religioni predicano la stessa verità! La Fonte è sempre la stessa, cambiano i dogmi, i rituali, i colori, le vibrazioni, i Raggi, ma l'insegnamento profondo delle verità fondamentali rimane immutato.

Chi fosse interessato a conoscere i raggi in modo più dettagliato si rivolga alla letteratura specializzata al riguardo. Io, per ora, preferisco insegnarvi qualcosa d'altro.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)



CHI SONO GLI ANGELI?



Domanda:

Sappiamo che gli uomini possono mettersi in contatto con il Regno Angelico. E' consigliabile o possibile per quei discepoli che aspirano alla vera saggezza ricercare questi contatti? In che modo possono farlo se la risposta è affermativa?


Prima di tutto è necessario sapere chi sono gli Angeli! Gli Angeli, o Devas, appartengono al terzo Raggio, quello dello Spirito Santo, l'Intelligenza attiva, il potere costruttivo che tutto può! Il terzo Raggio comprende un immenso turbinio di energie creatrici e può agire sulla materia che rappresenta il suo regno per eccellenza, al contrario dell'uomo che in questo campo è ancora maldestro.

Il regno primario dell'umanità, quello che i Maestri cercano di fargli conquistare, è lo Spirito in ogni sua manifestazione, soprattutto quella mentale e dialettica. Aspetto mentale da non confondere con l'intelletto; un aspetto che ci mette in grado di penetrare i misteri del mondo.

Gli Angeli sono esseri in grado di controllare la materia

Con l'aiuto di un Angelo, che per sua natura è in grado di dominare la materia, il controllo del regno materiale diventa possibile e quindi risulta proficuo allacciare un simile rapporto di amicizia e collaborazione. Se le Guide che seguono la vostra evoluzione personale lo permettono l'Angelo potrà aiutarvi vantaggiosamente e non contrasterà affatto il vostro cammino spirituale.

Un Angelo può, ad esempio, organizzare in voi la potente energia Kundalini, il fuoco primordiale creatore dell'universo che già è presente in voi. Se questo fuoco anima tutte le cosa materiali, perché ricorrere alla spiritualità per risvegliarlo?

Perché essendo voi i figli del Raggio Amore-Saggezza, appartenenti al secondo Regno, dovete sviluppare tutto il regno mentale, che appartiene al terzo raggio (l'intelligenza attiva), prima che questo fuoco possa divampare in voi?

Quando ciò potrà accadere, ed è assai pericoloso forzare i tempi in questo senso, l'energia Kundalini potrà scorrere in voi e riorganizzare il funzionamento di tutti i Chakras, o Centri eterici, creando armonie e bruciando tutto ciò che è ostacola il fluire delle energie spirituali. Questo significa raggiungere l'illuminazione.

Se anche voi aveste potere sulla materia sareste assai più felici e molti dei vostri problemi non avrebbero ragione d'essere. Ognuno di noi ricerca infatti la felicità e l'amore che non si possono di certo trovare nel mondo materiale!

Tornando agli Angeli, come si possono contattare?

Per richiamare sul piano eterico un essere Angelico occorre eseguire appositi rituali scegliendo luoghi tranquilli come, ad esempio, l'aperta campagna o, meglio ancora, la sommità di una montagna. Questo perché maggiore è il potere che l'Angelo ha sulla materia, e più si "nutre" di essa.

Per comprendere le necessità degli Angeli dovete saper che la materia, pur sembrando solida, ha una sua origine vibratoria ed è in grado di irradiare dell'energia dinamica di cui potremmo dire che gli Angeli si "nutrono". Perciò addentrandovi in luoghi molto ricchi di energia (miniere, cascate, ecc.) avrete maggiori possibilità di richiamare un Angelo.

Gli Angeli, infatti, si riuniscono spesso nei pressi delle miniere i cui minerali sono conduttori o condensatori di energia. In questi luoghi potete trovare tutta la Gerarchie che conduce agli Angeli, vale a dire dai piccoli esseri che abitano il centro della terra fino ai Serafini che sono ad un altissimo livello! Gli Angeli, infatti, per alimentarsi utilizzano l'energia che irradia dai minerali e da alcuni metalli.

Invece tutto ciò che è negativo, ciò che non produce energia ma invece ne consuma, allontana queste creature. Una città infatti non li attira poiché non contiene energie vitali.

Una metropoli, a livello energetico, è una grande divoratrice e rappresenta un arido buco nero in cui gli Angeli vanno soltanto se chiamati con delle pressanti invocazioni di una o più persone. Lo stress, il rumore, il ferro, i veicoli e l'inquinamento in genere, catturano e consumano energia senza però restituirne. Ecco perché un Angelo non sarebbe in grado di sopravvivere in un simile ambiente.


Quale interesse potrebbe motivare un uomo a diventare amico di un Angelo?

La convenienza sta nel fatto che l'Angelo, pur non sostituendosi a voi, potrebbe aiutarvi a migliorare spiritualmente. Egli potrà spronarvi e sostenervi con rinnovata energia ogni volta che le difficoltà incontrate sul cammino della vita vi sembreranno talmente grandi da indurvi a cedere. Occuparsi del vostro stato evolutivo e cercare di illuminarvi è un lavoro assai utile che un Angelo svolge sempre con piacere.

Vi sono anche altri aspetti dell'aiuto che potreste ricevere da un Angelo. Egli potrebbe aiutarvi a meglio gestire, secondo il vostro Raggio personale, gli aspetti astrologici del vostro tema natale ed il vostro avanzamento spirituale.

Avendo una notevole capacità vibratoria Egli potrebbe elargirvi alcune doti particolari da utilizzare sotto la sua guida per il bene di tutti. L'ambito migliore in cui impiegare queste capacità è il campo terapeutico dove il controllo sulla materia può realmente operare miracoli.

L'Angelo, per mezzo di un intermediario del piano eterico, può curare il corpo ed anche la psiche di un individuo.

Come fare allora per collaborare con lui?

Come già detto la città non è consigliabile per questo tipo di approccio; l'Angelo non troverebbe sufficiente energia per nutrirsi e perderebbe gran parte della sua vitalità. Si deve ricorrere ad un ambiente ricco di miniere, di minerali o di energia tellurica. L'Angelo, nutrendosi di queste forze, renderebbe innocue le eventuali energie negative dell'ambiente.

Se non trovate un luogo simile potete ovviare costruendo una potente forma d'onda del tipo di quella emessa da una piramide; forma d'onda che racchiude il massimo delle energie di ogni tipo e rappresenta un "ponte" di congiunzione tra il Regno fisico e quello spirituale. Anche in questo caso dovete scegliere un luogo tranquillo e lontano dalle città.

A quale Angelo appellarsi?

In che modo si può procedere per fare una invocazione adatta a richiamare l'attenzione di un Angelo?

Prima di tutto occorre conoscere almeno un poco la Gerarchia Angelica della quale fan parte sia i piccoli gnomi che i grandi Angeli con tanto di ali e aureola dorate.

L'Angelo a cui appellarsi va infatti scelto non solo in relazione al compito da svolgere, ma anche tenendo conto della vostra personale capacità di tollerare le sue altissime vibrazioni. Anche se la venuta di un Angelo è un evento bellissimo un tale incontro potrebbe rivelarsi poco piacevole se voi non siete in grado di tollerarne le vibrazioni!

Nei libri di magia è facile trovare formule per evocare Angeli di tutta la scala Gerarchica Angelica e l'uomo è libero di fare amicizia con chiunque, anche con Colui che non nomino poiché personalmente posso considerarlo come il mio "contrario". Ognuno però deve assumersi la responsabilità del suo gesto ed essere disposto a correre gli eventuali rischi che esso comporta!

Oltre al problema della tolleranza personale nei confronti delle vibrazioni Angeliche occorre anche essere capaci di aprire una breccia nella propria struttura materiale per contattare un essere che appartiene ad un regno più sottile del nostro.


Cosa succede in un simile contatto?

Se paragoniamo l'individuo ad un imbuto con la punta rivolta verso il basso. La punta rappresenta la materia mentre, salendo verso la parte più larga, incontriamo i diversi livelli, sempre più sottili, dell'umana natura (corpo eterico, astrale, mentale, ecc.).

Se l'uomo non è sufficientemente avanzato, corretto e ben intenzionato; se in lui sussistono alcuni difetti l'imbuto di cui sopra non sarà bianco e pulito e, dopo l'invocazione, si aprirà verso il mondo astrale con il rischio di far entrare di tutto ad eccezione dell'Angelo desiderato!

Ma siccome l'uomo, pur essendo mediocre, è molto astuto, ha escogitato un modo per invocare un Angelo che funziona anche se non si è perfettamente "puliti"; si tratta in effetti di possedere una potente protezione; la stessa protezione di cui avete bisogno per proteggervi dagli spiriti più bassi che sicuramente, nell'istante in cui vi aprite verso l'alto, cercheranno di possedervi, di nuocervi o quanto meno di intralciare e vanificare la vostra cerimonia.



Quando vi sentite protetti potete dar luogo all'invocazione che, attualmente, è l'unico mezzo possibile per richiamare gli Angeli.

Anche il luogo prescelto, le energie telluriche presenti, la composizione del suolo e la natura delle persone che vivono nei dintorni saranno determinanti nella decisione angelica di collaborare o meno! Sappiate comunque che un Angelo non decide mai a caso.

Lasciate che vi spieghi meglio. E' un dato di fatto che dall'avvento dell'Era Cristiana il Regno Angelico collabora con quello umano, integrando cosi il suo Raggio fondamentale (il terzo) con quello dell'umanità (il secondo). Raramente i maghi del passato potevano convocare gli Angeli e diventarne amici e collaboratori poiché il requisito essenziale, e necessario, era la purezza d'animo che a loro mancava.

Con la venuta del Cristo è stato stipulato un patto di collaborazione e la Gerarchia Angelica interagisce perfettamente con quella umana. Si dice infatti che essendo Cristo sceso sulla terra, un Angelo ne abbia preso il posto. Tutte le Gerarchie collaborano, ma bisogna aspettare che l'uomo raggiunga un certo grado di maturità prima che certi Esseri gli si possano rivelare.

Dunque per ciò che concerne la vita degli Angeli, nei rapporti che essi hanno con quella umana, sappiamo che attualmente essi mettono a nostra disposizione le loro capacità, la loro filosofia, la loro saggezza e la destrezza nel manipolare l'energia, dirigendo le loro vibrazioni verso il nostro pianeta.

Non dimentichiamo che questo pianeta è anche il loro: essi si sono evoluti dalla materia e di questa si nutrono! Noi condividiamo con loro questo mondo e perciò non abbiamo affatto il diritto di sconvolgerlo e distruggerlo a nostro piacimento.



Il nostro modo di vita scaccia gli Angeli

Il nostro ritmo di vita demenziale, questo inquinamento sfrenato, questa disarmonie a livello vibratorio, scacceranno tutti gli Angeli che nascono ora e che dovrebbero garantire la continuità del nostro ambiente vitale, il benessere della natura, degli alberi, delle foreste e di tutto il pianeta. Non dovremmo mai dimenticare che sono proprio loro a far nascere i fiori, a provocare la caduta della pioggia ed a far scorrere i ruscelli.

Se continuiamo ad infastidirli essi abbandoneranno tutto ciò che vive ed allora la terra diventerà un immenso e arido deserto. Anche se il potere di Dio è totale, ed Egli è dappertutto, la sua energia vitale può inserirsi in ogni elemento naturale proprio grazie agli Angeli: essi rappresentano l'energia Kundalini presente in ogni creatura.

A volte capita che un piccolo Angelo, più temerario degli altri, decida, vedendo un seme disperso, di far nascere un fiore su una roccia. Anche per quel seme la vita è importante e l'Angelo sa che quel fiore potrà dare all'uomo un attimo di felicità. La caparbietà di questo piccolo essere vi sia di sprone. Se con le dovute azione si può far nascere un fiore anche a dispetto delle più avverse condizioni, perché voi non dovreste riuscire a separare la vostra parte spirituale da quella materiale, diventando così un Iniziato?



Vorrei spendere un'ultima parola sugli Angeli. Pensate ad essi non tanto perché siano indispensabili alla vita del pianeta ed a quella di ognuno di noi, ma perché possono agire su di noi beneficamente.

Purtroppo per contattarli si deve poter disporre di un luogo adeguato e possedere un elevato tasso vibratorio oppure praticare appositi rituali. Il solo rituale pubblico oggi conosciuto e destinato in parte ad invocare gli Angeli fa parte di una Chiesa da cui gli uomini si allontanano sempre più!

Se alla domenica vi venisse il desiderio di sorridere agli Angeli, partecipate alla santa Messa, non importa quale sia il vostro credo o la vostra intenzione. Quando entrate in una chiesa per partecipare alla santa Messa, pur senza essere credente, pensate a tutti gli esseri fantastici che essa evoca e menziona! Nella Messa gli uomini invocano il Re degli Angeli che giunge presso di loro per beneficiarli con il suo lavoro fatto a livello eterico.

Perché proprio la Messa richiama tutta una gerarchia di Angeli? Perché all'inizio dell'Era cristiana è stato siglato un patto tra le Gerarchie umane e quelle angeliche ed il rituale prescelto è proprio la santa Messa, apportatrice di energie benefiche e salute spirituale.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)






LA CITTÀ SPIEGATA ESOTERICAMENTE



Domanda:

Vi è qualche possibilità per cui, utilizzando le energie naturali, sia possibile creare degli spazi che compensino, sul piano energetico, i buchi neri delle città?


Sicuramente si! Ma tali spazi dovrebbero essere creati esattamente al centro della città, cosa impossibile da attuare vista l'ignoranza vigente e gli interessi attuali che sono di tutt'altro genere.

Perché al centro e non altrove?

Perché irradiandosi dal centro questa energia dinamica sarebbe in grado di neutralizzare, espandendosi, gli effetti nocivi e le negatività della metropoli. Lo stesso effetto si potrebbe anche raggiungere attraverso delle riunioni periodiche di parecchi individui riuniti dal comune intento di creare un onda di pace e armonia.

Questi incontri sarebbero in grado di diffondere nella città le vibrazioni positive createsi con la meditazione. Queste vibrazioni di pace sarebbero a tutti gli effetti una corrente di vitale energia. Con questa attività sarebbero gli stessi cittadini a creare un forma d'onda di armonia sul piano eterico (lo stesso piano dell'energia) a favore della loro città.

Qual'é il miglior modo per creare questa forma d'onda positiva?

Riunirsi in parecchie persone per fare in modo che l'onda creta rappresenti sintesi di tutte le vibrazioni (Raggi) delle persone che hanno collaborato a crearla.

Essa avrà anche un colore ed un suono, sarà in grado di ricevere ma anche di diffondere energia. Il numero di coloro che si riuniscono per meditare dovrebbe essere proporzionato alla grandezza della città: per questo motivo risulta difficile se non impossibile trovare così tanta gente disposta a collaborare. Sarebbe sufficiente un accordo... ma gli uomini non collaborano mai volentieri tra di loro e ciascuno vive isolandosi con i suoi problemi personali!

Come accelerare questo processo facendo tornare la felicità e la gioia di vivere sulla terra se gli uomini a volte non sanno nemmeno sorridere?

Se tutti coloro che sono interessati alla spiritualità, pur senza essere praticanti, cercassero di diffondere e irradiare un energia positiva si instaurerebbe certamente un miglior sistema di vita. Comunque anche coloro che si dedicano a questo tipo di attività, pur essendo numerosi, non sono spesso solidali tra loro. Ognuno di essi, nel suo piccolo, vuole comandare e crearsi così il suo piccolo "regno". Non è certo questo il modo migliore di portare in manifestazione il Regno dei Cieli.

E' perciò necessario che, prima di tutto, si cerchi di creare un'unione tra gli uomini. Ciò non è facile perché, per poterlo fare diventa necessario accantonare le proprie preferenze, le simpatie, le avversioni ed anche ciò che personalmente crediamo giusto e valido, come, ad esempio, la nostra fede. Isolandosi gli uomini si danneggiano e si contrappongono alla luce, al loro Sé superiore.



La forma solida migliore è la piramide

Tornando al discorso delle forma d'onda positiva vi posso dire che, attualmente, la forma solida migliore esistente per generare quest'onda sarebbe una grande piramide capace di ospitare un certo numero di persone. Alla base di questa piramide si verrebbe a creare un'energia che si potrebbe poi diffondere attraverso la punta.

Stando nella piramide vi dovrebbero eseguire, stando seduti in circolo, alcuni particolari esercizi respiratori, immaginando di respirare l'energia cosmica. In questo modo tutta la "sostanza" della luce, passando attraverso la punta della piramide ed il vostro chakra del plesso solare, entrerebbe in voi ripulendo tutto il vostro essere. Non dimenticate che per poter essere uno strumento di diffusione dell'energia positiva è necessario esser prima allineati con la luce e dovutamente purificati.

Alla fine degli esercizi respiratori si dovrebbe immaginare di cedere alla terra l'energia che si è accumulata. Perciò, prima di ripetere l'esercizio respiratorio, stendete le mani e distribuite l'energia intorno a voi.

Al centro del cerchio vi dovrebbe essere una fiamma accesa al fine di emanare vibrazioni luminose, basta un semplice cero. In altra occasione vi spiegherò l'emanazione del fuoco e tutto il suo potere igneo ed eterico.

Al giorno d'oggi, però, è praticamente impossibile ottenere l'autorizzazione per edificare una piramide al centro di una città. L'unica cosa da fare è costruire questa piramide etericamente con la vostra meditazione.

Dopo esservi seduti in cerchio proiettatevi psichicamente nel punto centrale della vostra città ed edificate la piramide mattone su mattone, sempre più imponente e luminosa. In poco tempo, se sarete stati sufficientemente forti e numerosi, tutti i chiaroveggenti del mondo accorreranno per ammirare questa meraviglia che avete costruito.

La piramide infatti sarà visibile sul piano eterico e diffonderà molta energia positiva. Una piramide di questo tipo potrebbe persino suggestionare psichicamente, anche se inconsciamente, qualche autorità civile che si trovasse a passarle vicino. Questo fatto potrebbe creare i presupposti per la costruzioni di una piramide con veri mattoni. Per poter cambiare le cose del mondo dovreste, quando nasce la necessità, saper fare qualche magia... ma senza esagerare.



E' valida una piramide costruita in scala ridotta?

Una piramide, affinché sia veramente adatta allo scopo, deve ricalcare i modelli già esistenti in quanto l'azione di irraggiamento della forma d'onda è legata alle proporzioni della piramide. Perciò, se volete utilizzare l'energia di una piramide per svolgere un lavoro personale al livello dei vostri chakras potete utilizzare una piramide in scala ridotta.

Se, invece, intendete lavorare a livello psichico, in modo da influenzare i milioni di abitanti di una città, o fare una cerimonia di iniziazione, è necessaria una piramide assai capiente, ovvero molto grande. Infatti, nel contesto di iniziazione di un discepolo, quello che serve non è una forte energia concentrata da riversare sul discepolo ma bensì una sorgente di energie che arrivi ad essere, come capacità vibratoria, simile alle vibrazioni esistenti nel luogo dove vive il Maestro.

Se ciò avviene il Maestro potrà presenziare la cerimonia per l'iniziazione pur restando sul piano eterico. La stessa forza dell'azione che il Maestro potrà compiere sarà proporzionale al volume della piramide.

Riguardo alle proporzioni della piramide esistono apposite regole che si rifanno al "numero aureo" (Pi greco) perché esso è il numero che rappresenta l'equilibrio, ed è quello che permette di creare la forma solida più adatta ad attirare l'energia necessaria per questo tipo di interventi.

Si può affermare che per costruire una piramide non serve tanto una operazione di architettura ma una di alchimia!

Bisogna conoscere la magia dei numeri nelle loro proporzioni energetiche; proporzioni che equilibrate dalla regola aurea, diventano armoniose, edificanti, irradianti e iniziatrici. Le forma d'onda non dovrebbero mai servire per fare esperimenti per curiosità, o per richiamare energie a chissà quale scopo: sarebbe un gioco troppo rischioso!

Chi facesse degli esperimenti in questo senso, non essendo psichicamente pronto, mancherebbe della sensibilità necessaria per percepire eventuali irradiazioni dannose per se stesso e per gli altri.

Chi "conosce" è anche in grado di valutare il tipo di onde che sta generando ed allora saprebbe quali sono i materiali più opportuni e le esatte misure della costruzione. Il velo dell'ignoranza è sempre pronto a creare problemi che potrebbero essere evitati utilizzando il buon senso.



Siate cauti, prima di intraprendere qualcosa di nuovo

Quando volete intraprendere qualcosa di nuovo... fatelo con le dovute cautele, coscientemente e consapevolmente e non per pura curiosità e spirito di avventura. Mettete a frutto tutta la vostra conoscenza, l'esperienza, il buon senso e fate molta attenzione alle vostre scoperte affinché non risultino nocive ad alcuno. Prima di sperimentarle su altri, sperimentatele su voi stessi!

Dunque, quali proporzioni deve avere la piramide?

Le stesse adottato dagli Iniziati di molto tempo fa. La piramide di Cheope è un libro aperto di saggezza e alchimia; per questo è chiamata la piramide del segreto. Che segreto possono mai racchiudere dei comunissimi sassi? Il segreto sta nell'alchimia... infatti quale uomo riesce ad interpretare la saggezza, la conoscenza, la forma d'onda emessa da una piramide?

Solo un occultista che avesse molto studiato, ed avesse di assai affinato le sue percezioni, potrebbe accedere agli arcani superiori e conoscere così il segreto della piramide. D'altra parte l'alchimia è un enigma per la maggior parte delle persone.

Ci si può interessare a Dio, agli Angeli, ai corpi eterici, ai chakras; ma l'alchimia è molto di più di tutto questo. E' la scienza che compone sia l'universo che l'uomo, e sono d'accordo che non si deve andare troppo in fretta nell'esplorazione di questo edaltri determinati campi del sapere. Più avanti nel vostro cammino, dovrete per forza interessarvi all'alchimia, se vorrete accedere anche alla vera conoscenza.

(Maestro Pastor, Conferenza 14.06.86)