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LA VERITA' E LA GIUSTIZIA




Domanda:

Una triplice domanda. Cos'è la verità? Cos'è la giustizia? Vi sono delle situazioni in cui, alla luce della verità e della giustizia, l'utilizzo della forza, della violenza, può essere giustificato?


Cos'è la verità? La verità è la realtà. Cos'è la realtà? E' quello che voi ignorate poiché per comprendere la realtà, per accettare la realtà bisogna possedere un piano di coscienza elevato. La verità è sempre stata l'oggetto di ricerca di tutte le persone di una certo livello spirituale o intellettuale. E' per questo che nella stessa filosofia, per non parlare dell'esoterismo, la ricerca della verità costituisce il presupposto fondamentale.


Qual'è il senso del mondo e della vita?

Per chi si occupa di filosofia cercare la verità significa interrogarsi sul senso della vita. Non è comunque possibile conoscenza il senso del mondo e della vita se non si è ancora in grado di comprendere la "realtà" del mondo. E la realtà del mondo cos'è? La realtà del mondo appare diversa seconda del proprio livello iniziatico.

Per qualcuno sarà la violenza, pochi valori degni di essere vissuti, una grande desolazione abitata da uomini senza pregi, primitivi e violenti. Per altri, invece, che appartengono ad un altro livello, il mondo apparirà come un Paradiso, un posto dove tutti sono gentili, dove capita che qualcuno ci pesti i piedi ma si tratta solo di un incidente di passaggio.

La visione del mondo dipende da quanto uno ama il danaro, il potere e le cose mondane; dipende dalla capacità di comprensione, la capacità di percepire la vera realtà delle cose.

Ciò significa che è inutile discutere sulla verità, occorre integrare, rivelare la realtà e così la verità diventerà parte dell'uomo.

Verità e realtà sono come Amore e Saggezza; esattamente la stessa cosa. Possiamo girare attorno al concetto con altre parole ma la cosa non cambia. Finche l'uomo cerca, rincorre il senso di qualcosa, non lo potrà scoprire perché il fatto stesso che lo stia cercando manifesta chiaramente la sua limitatezza. Di conseguenza non cercate la verità, cercate invece di vivere, ogni giorno di più, un rapporto sempre più sereno con la realtà.

Cos'è la realtà? E' quello che vi ha detto Gesù, "Il Regno", è la realtà; "Siete eterni", è la realtà; "Amatevi l'un l'altro", è la realtà; "Quello che fai al più piccolo, lo fai a me", è la realtà. Tutte queste azioni non sono altro che la manifestazione oggettiva della realtà.


Cos'è la giustizia?

Cos'è la giustizia? Sul piano terrestre la giustizia è un sistema che permette, legalmente, di punire o ricompensare una data azione. In termini cosmici, invece, la giustizia è la purezza. E' la chiarezza, un altro aspetto della realtà.

La giustizia non viene praticata dai Maestri, da Dio e tantomeno dalle Gerarchie. La giustizia in quanto tale non esiste. C'è semplicemente la purezza e quando, in un certo momento della sua evoluzione (cosa che avviene ciclicamente), l'uomo incontra la purezza prende coscienza di tutti i suoi limiti, come se fosse nudo innanzi ad uno specchio; allora si rende conto della vera causa di tutte le sfortune, le disgrazie, di tutti i vizi e tutte le limitazioni.

Questa è la giustizia. Ma non è altro che uno specchio ed uno specchio non può essere tale se non è terso e puro. Lo specchio, comunque, non emette alcun  verdetto; è l'uomo che, nel momento in cui lo guarda, prende coscienza ed, al limite, si castiga da solo.

Ed anche il castigo non è negativo perché costituisce una forza redentrice per potersi nobilitare e crescere spiritualmente.


Le prove non sono delle disgrazie

Tuttavia, quando questa forza di redenzione giunge sulla Terra, l'uomo crede che sia giunto il momento del castigo perché, in base alla quantità delle proprie mancanze, andrà incontro ad un numero corrispondente di prove. Se non si comprende questo concetto, le prove stesse verranno considerate come disgrazie. Al contrario se si riesce ad ammetterlo, ogni prova sarà vista come una piccola iniziazione.

Tutti questi concetti, pur essendo intellettuali, si applicano in un ambito sociale poiché, come ho già detto, tutte le leggi cosmiche hanno una manifestazione sul piano sociale. In un certo senso, quindi, queste leggi sono un aspetto della realtà.

Tuttavia se si vuole approfondire la conoscenza di questa realtà, bisogna distaccarsi dal consueto modo di valutazione, alquanto ristretto, per utilizzarne uno che abbia un'ampiezza tale da abbracciare il senso cosmico delle cose. La Giustizia è una cosa assai importante; è una bellissima energia che si stà manifestando in questi tempi. Voi, infatti, state vivendo la giustizia. Mi domandate cos'è? Guardate il mondo e vedrete la giustizia che si stabilisce a tutti i livelli.


L'uomo e la società si rivelano in quanto tali...

A questo punto mi domanderete: "Come è possibile constatare la giustizia se, osservando le cose, si vedono tanti orrori e tante ingiustizie?". Ecco la mia risposta: non dimenticate mai che la giustizia è uno specchio; attualmente l'umanità è  davanti ad uno specchio, si guarda mentre sta agendo e prova coscienza dei suoi vizi, e delle sue limitazioni. La società, pertanto, si rivela in quanto tale; l'uomo si ri- vela in quanto tale.

La persona che è un assassino potenziale si ritrova ad uccidere perché è il momento della Rivelazione. Quando giunge l'ora della Rivelazione, come dice l'Apocalisse, è il momento in cui uno deve prendere coscienza di ciò che è, altrimenti non potrà mai comprendere le cose dal punto di vista divino. In questo momento, in cui sembra che tutte le nefandezze salgano dal fondo dell'inferno, assistiamo invece alla manifestazione esterna delle brutture che stanno nell'uomo, affinché egli ne possa prendere la dovuta conoscenza.

A volte si crea il modo di dissimulare i problemi ed i vizi per farli apparire come cosa normale. Per un determinato periodo, allora, ci ritroveremo con delle energie che lavorano per elaborare una determinato filosofia, una certa civiltà. Sembrerà, per qualche tempo, che le cose vadano bene ma poi, un giorno, arriverà l'Iniziatore con lo specchio della giustizia: in quel giorno tutti i problemi, tutti i vizi del sistema saranno messi in luce in tutta la loro gravità.

Chi ne sarà coinvolto crederà certamente di essere piombato nel caos; in realtà si tratterà soltanto della chiarificazione della situazione. Sarà sufficiente attendere per poterne vedere gli sviluppi. Non conviene mai giudicar quando si è nel mezzo del ciclone.


Una volta si che...

L'uomo ha preso l'abitudine di credere che il peggio non è ancora venuto e ci attende nel futuro. Generazione dopo generazione questo concetto viene passato come se fosse un'eredità. "Domani andrà peggio", "Va sempre peggio", "Mio nonno ha avuto una vita migliore". Non bisognerebbe dimenticare che il nonno ha vissuto la guerra del 15-18, e diceva a sua volta: "Ah, mio nonno! Ai suoi tempi si stava sicuramente meglio!". Suo nonno, comunque, ha vissuto in un periodo con guerre e rivoluzioni; malattie come lebbra, peste e sifilide; carestie e violenza a pagamento. In effetti è proprio oggi che la vita è migliore. Tuttavia, prima che questo miglioramento arrivi per davvero, dovranno venire in superficie i cosiddetti "peccati" perché altrimenti non potranno essere rimossi.

Non abbiate paura, quindi, ed andate incontro al futuro vivendo ogni giorno gli insegnamenti che avete ricevuto. Anziché temere per la sopravvivenza del vostro corpo cercate di diventare perfetti. Non lavorate per la sopravvivenza, lavorate per la perfezione; e qualunque cosa possa accadere, non abbiate paura.


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)








QUESTO E' UN PERIODO PECULIARE PER LA TERRA E L'UMANITA'




Domanda:

Sembrerebbe che in questo momento la Terra stia attraversando una fase di passaggio tra il suo chakra solare e quello cardiaco. Questo comporterà numerosi sconvolgimenti, saranno solo ad un livello planetario oppure anche individuale.


Come vi ho appena detto il periodo attuale, per l'umanità, rappresenta un'iniziazione, un diverso piano di coscienza che dovete conquistare. E' un momento iniziatico in cui la "giustizia" provoca tanti fenomeni e tante cose, prima nascoste, vengono allo scoperto sia a livello individuale, famigliare, sociale, economico e mondiale.

Quando entra in azione la "giustizia" è sempre un momento di tipo iniziatico; un momento capace di integrare un nuovo piano di coscienza. E' per questo che è necessario prendere coscienza dei propri limiti e delle proprie mancanze. E' proprio nel momento in cui prende coscienza dei propri limiti che un individuo cerca di superarli. Se non ne prende coscienza ignorerà ciò che dovrebbe fare per andare avanti nel modo migliore.

Si tratta quindi di un periodo in cui è necessario far tesoro dell'azione dei tre Raggi fondamentali e di tutto ciò che concerne il nuovo piano mentale che, a poco a poco, vi sarà rivelato e che dovete sempre più conoscere ed integrare.

Questo piano mentale, d'altro canto, trova il suo posto unicamente nel centro cardiaco dell'uomo: il chakra cardiaco. Si tratta infatti dell'intelligenza del cuore. E' in questo chakra  che risiede il piano di coscienza che dovete conquistare; è il chakra dove ha sede l'Amore-Saggezza, il luogo in cui la saggezza libera quel piano di coscienza che ha tutte le qualità per essere chiamato "Amore".


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)









LA MIGLIORE EDUCAZIONE SPIRITUALE PER I NOSTRI FIGLI




Domanda:

Dal momento che l'educazione spirituale dei nostri figli è a nostro carico, dobbiamo confidare nelle Chiese tradizionali, anche se non condividiamo tutto quello che vi viene insegnato, oppure è preferibile dar loro gli insegnamenti che sono giusti secondo la nostra opinione spirituale?


Per quanto riguarda l'infanzia e le sue necessità spirituali, io direi che occorre innanzitutto scoprire qual'è il livello spirituale dei vostri figlioli. A partire dal momento in cui sarete in grado di comprendere quanto e come vostro figlio sia in grado di capire ed accettare determinate cose, allora potete decidere per la sua educazione spirituale. Non è comunque indispensabile appartenere ad una Chiesa, qualunque essa sia.

In verità l'appartenere ad una Chiesa non garantisce al bambino la sicurezza di uno sviluppo spirituale. Il bambino è prima di tutto sé stesso ed i genitore, se ben preparati, sono gli insegnanti migliori. E' per questo che, prima di appartenere ad una Chiesa, occorre un riferimento spirituale nei propri genitori.

Una Chiesa, per un bambino, non sarà altro che un'altro tipo di scuola. Mentre una spiritualità vissuta in famiglia, vissuta e dimostrata dai genitori con i loro gesti, le loro reazioni ed il loro modo di pensare, allora l'insegnamento prende posto nel cuore del bimbo. I bambini hanno bisogno del riferimento con i genitori un po' come i devoti hanno bisogno del riferimento col il loro Maestro.

Esiste un determinato passaggio della vita infantile in cui il bambino cerca di essere come i suoi genitori. "Lo fa il papà, lo fa la mamma; seguo papà, seguo la mamma". Sono dunque i genitori, prima di tutte le scuole ed educatori, che devono vivere la verità e viverla ogni giorno.

Ciò non significa che tutti i genitori siano in grado di adempiere a questo compito nel modo migliore. Tutto dipende dal loro livello evolutivo. E' un dato di fatto. Se vostro figlio non appartiene ad una Chiesa ma è in sintonia con il Cuore di Cristo, con la verità, con la realtà universale, il suo sviluppo spirituale non potrà certo mancare. Se, in seguito, sentirà parlare di una Chiesa, o di una Scuola iniziatica, lasciate che scelga da solo se andarci oppure no.

In altri tempi vi avrei consigliato di farlo appartenere ad una Chiesa perché la società era in trasformazione, era in una fase di edificazione ed era necessario che l'individuo fosse programmato nel modo giusto per poter vivere una vita corretta. Alla nostra epoca l'educazione deve puntare sulla responsabilità ed il libero arbitrio, sui doveri prima ed i diritti poi. Date perciò ai vostri figlioli non più una educazione programmata, bensì libera e responsabile nell'esempio del Cristo.


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)








COME SPIEGARE AI GIOVANI CIO' CHE LI ASPETTA





Domanda:

Come possiamo spiegare ai giovani, in modo chiaro e convincente, ciò che un prossimo futuro ha in serbo per l'umanità e qual'è il significato profondo di ciò che ci aspetta?


Cominciate col dire ai giovani che non succederà proprio niente. I giovani si immaginano che possa accadere una guerra, un cataclisma o che la Luna precipiti sulla Terra. I timori e le paure fanno parte della natura umana, soprattutto quando ci si avvicina a questi periodi di fine secolo in cui si verificano tanti cambiamenti e vengono a galla tante cose fino allora nascoste. Quando la "giustizia" si avvicina, emergono infatti tutti i timori ancestrali.

Di conseguenza, coloro che non hanno fede a sufficienza o non possiedono un distacco nei confronti della morte, cominciano ad essere presi da grandi timori. Se vogliamo aiutarli a superare questa condizione, dobbiamo innanzitutto istruirli sulla vera realtà dei fatti, spiegare cos'é la morte ed i processi che l'accompagnano. La sua necessità e la successiva rinascita.

Ciò su cui bisogna puntare non è tanto il fatto di essere tra i sopravvissuti di un'eventuale guerra o cataclisma. E' solo dando un significato a questi fenomeni che riuscirete a donare, a chi li teme, la tranquillità di cui hanno bisogno.

Si dovrebbe insegnare come lasciare il proprio corpo?


Se si insegna alle persone a lasciare il corpo (non a morire) nel modo migliore, li si aiuta anche a vivere meglio. E' proprio insegnando come andarsene da questa terra che li si aiuta, e molto, a vivere meglio i giorni restanti. Questo è il motivo per cui Gesù ha affermato: "Chi vorrà mantenere la propria vita, la perderà". Infatti chi, a tutti i costi, vuole restare attaccato alla vita, scatena automaticamente una reazione di morte, mette in atto un sistema di azione e di reazione che implica la morte.

Voler mantenere la vita fisica è un istinto che viene dal corpo. E' un istinto utile poiché, grazie ad esso, gli uomini lavorano per vivere a lungo e possono così migliorare il proprio sviluppo ed il destino futuro. Se non vi fosse questo istinto l'uomo considererebbe il proprio corpo come una cosa vecchia e non sarebbe affatto motivato ad affrontare tutte le prove che lo aspettano ed i doveri a cui deve adem- piere.

Non bisognerebbe mai confondere gli istinti propri della natura animale e le motivazioni che fanno parte dell'anima umana. Purtroppo, quando un uomo non è abbastanza solido a livello spirituale, viene completamente assorbito dagli istinti animali. Qualunque animale possiede l'istinto di sopravvivenza e cerca di proteggersi. E' infatti stupefacente vedere come alcune specie animali abbiano sviluppato dei mezzi di protezione che superano di gran lunga la capacità e la  fantasia degli uomini.

Quello che bisogna comprendere è il fatto che la cosa più importante non è la sopravvivenza ma la "liberazione". Non voglio fare il venditore dicendovi: "Non inquietatevi se perdete il corpo fisico, così abbellite la vostra anima e vi guadagnerete le vostre possibilità." No, non ne ho nessuna intenzione, semplicemente vi dico, che se il vostro grado vibrazionale, quindi il vostro piano di coscienza, sarà suf- ficientemente sviluppato, qualunque cosa avvenga non avrete proprio nulla da te- mere.

Perché aver paura di una catastrofe, perché? Niente è catastrofico. Tutto dipende da quale mondo appartenete. Se i vicini del piano di sotto si picchiano, non vi sentite certo colpiti, non soffrite al loro posto; è una cosa che non compete a voi, compete ad un altro. Così se il mondo dovesse crollare sarà il vostro mondo che crolla? No, sarà il mondo degli altri.

E' comunque assai difficile rimuovere la paura perché lo stesso ragionamento non trova più spazio all'interno dello spirito di coloro che ne soffrono. L'unica soluzione sarebbe il confronto con l'oggetto stesso della paura, riuscire a prenderne coscienza. La paura della morte dovrebbe essere eliminata perché, quando si sarà disposti a morire con un sorriso, non vi saranno più problemi da temere.

A che serve sopravvivere se non si serve a qualcosa?


Non sto facendo questo discorso per annunciarvi che la morte è vicina. Per niente. Comunque se vi dovesse capitare, non sarebbe forse bello morire assieme a chi muore pieno di paura? Morire con loro, sullo stesso loro terreno, cercando fino all'ultimo momento di dar loro la fede e la fiducia. A cosa sarà servito sopravvivere se non si è serviti a qualcosa? Servire: questa è la vera sopravvivenza. Chi dona la propria vita, la conquisterà. I primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi. Queste sono le cose che dovreste meditare se volete degnamente vivere questi nostri tempi.

La morte è poca cosa. So che tutte le guide, tutti i Maestri, vi hanno già detto queste parole, non per questo, comunque, la morte viene vista in modo diverso. Si muore sempre allo stesso modo. Pertanto se l'uomo teme la morte dovrebbe darsi da fare per trasformare il suo spirito, per cessare di essere "un mortale". L'uomo, invece, vuole conservare la propria vita fisica a tutti i costi, vuole stare lontano dalla malattia ed inventa perciò vaccini e tanti espedienti terapeutici per conservare la vita più a lungo possibile.

Una legge afferma che le forze contrarie si annullano tra loro. Chi vuole conservare la propria ricchezza immancabilmente si ritroverà a rinascere povero. Sono queste leggi che agiscono. Vivete nel mondo giusto senza preoccuparvi sul come salvarvi da una catastrofe, sarà Dio stesso che vi salverà.


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)









LE MALATTIE GRAVI SONO SEMPRE DOVUTE AL KARMA?




Domanda:

Le malattie gravi sono sempre karmiche (dipendono dalla legge di causa ed effetto, n.d.r.) oppure possono essere motivi di iniziazione? L'ora in cui deporremo il corpo fisico è fissata già alla nostra nascita oppure è in funzione della nostra vita, del nostro ambiente o da altre circostanze?


Le malattie fanno parte della natura stessa del pianeta e rientrano piuttosto all'interno di un quadro di karma collettivo che non di un karma individuale. Come vi ho già detto altre volte, non bisogna dimenticare che l'umanità è una sola ed unica entità e che avvengono molte più cose in senso mondiale che a titolo individuale.

Le malattie che colpiscono in modo epidemico sono certamente causate dal karma collettivo e tendono alla purificazione in massa di un dato gruppo di persone. Ognuno di noi vive le sue proprie esperienze e, se in un certo momento, si ritrova coinvolto nel numero dei colpiti, dipende dal fatto che la vita, prendendo come riferimento la totalità, ha messo anche lui nel conteggio dei contagiati.

Il karma individuale, invece, si manifesta in altri modi e non sempre sceglie una malattia. Alcune volte l'uomo stesso sceglie una malattia per chiudere un conto karmico ma essa, comunque, non è il mezzo migliore poiché oggi vi sono molti mezzi per ribellarsi ad essa e combatterla, cercando di curarsi e di guarire.

Non è perciò sicuro che una malattia possa creare una crescita individuale, a volte, anzi, avviene proprio il contrario. Questo è il motivo per cui il karma preferisce avvalersi di situazioni in cui venga messa a dura prova la volontà individuale, la capacità di discernimento, il coraggio ed il controllo di sé. Questa è una strada preferibile a quella della malattia che può distruggere un individuo e toglierli tutte quelle energie di cui dovrebbe disporre per poter portare a termine una vittoria.

Nel quadro delle problematiche dovute al karma individuale troviamo più infermità che non malattie; esse, infatti, sono quasi sempre di ordine collettivo e devono essere considerate come una purificazione, un iniziazione, di un folto gruppo di umanità. Quando dico purificazione, quando dico iniziazione, si tratta sempre di qualcosa che ha a che fare con il grado di coscienza raggiunto.

E' infatti il grado di coscienza raggiunto che scatena i segnali che provocano delle reazioni nel regno naturale a causa della legge di causa ed effetto. Non appena entrate a far parte di questo pianeta, che vi piaccia oppure no, siete assoggettati alle sue leggi, dalla forza di gravità alla legge di causa ed effetto.

In realtà prima di essere individuale, il karma deve essere considerato come un fatto collettivo. Esiste comunque un karma individuale che deve essere considerato come una prova iniziatica. Quando mancate d'amore per qualcuno e, in conseguenza a questa mancanza, avviene qualche particolare evento: anziché un karma individuale consideratelo una prova iniziatica.

Il karma in quanto tale viene vissuto ad un livello collettivo. E' la somma di tutte le restrizioni dell'umanità, di tutti i suoi limiti, di tutte le sue aberrazioni. E' per questo che le cose vengono generalizzate e che alcune volte il castigo di Dio sembra ingiusto. Come quando muore un bambino a causa di una malattia; un giovane per un incidente stradale o un popolo viene decimato dalla guerra contro un altro popolo. Tutti questi sono gli effetti di qualche Raggio e riguardano solo la massa. Sic- come all'interno di queste masse si trovano degli individui, immancabilmente tutto ciò che accade alla massa si riflette anche su ogni singola persona.

Supponiamo che vi siano migliaia di morti a causa di un'epidemia, se una data persona vi fosse coinvolta a causa di un karma personale, avreste voi il coraggio di guardarla in faccia? Ricerchereste nelle sue incarnazioni ciò che gli ha procurato il contagio da quella malattia? No, sarebbe un lavoro immane che non servirebbe proprio a nulla poiché si tratta di un karma collettivo. Ve lo ripeto, ci sono più karma collettivi che individuali.

Ciò che è individuale è prima di tutto iniziatico, è purificatorio, è collettivo. E' per questo che ogni giorno si verificano dei fenomeni che rivelano, all'interno di un popolo, l'aberrazione raggiunto. Siano essi le guerre, l'epidemie o le violenze di gruppo, sono sofferenze che preparano ad un nuovo piano di coscienza.


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)









IL SIMBOLO DELLA CROCE




Domanda:

Potete parlarci del simbolo della croce? E' benefico a qualche livello? Vi sono altri simboli altrettanto validi?


Vi sono migliaia e migliaia di simboli nell'universo. Per quanto riguarda il piano terrestre, in particolare, viene utilizzata una determinata serie di simboli che corrispondono all'energie che l'uomo è in grado di utilizzare, alle protezioni più facili che può ottenere. Il simbolo della croce rappresenta più cose, a seconda del piano al quale si fa riferimento e del grado iniziatico raggiunto.

Non voglio parlarvi del suo significato occulto, del grado iniziatico che rappresenta. Semplicemente, in quanto sostanza, la croce irradia un'energia notevole, poiché essa è anche il simbolo del fuoco. Tutto ciò che è a forma di croce, infatti, rappresenta il fuoco; il fuoco purificatore, redentore, emanatore di energia e sopratutto "luce".

Come voi sapete la luce intensifica l'emanazione dell'energia dell'aura e protegge. Quando portate una croce, quindi, non portate semplicemente il simbolo dell'unione della Chiesa ma prima tutto portate un emanatore di energia. Ogni forma trasmette un tipo particolare di onde energetiche. Se gli oggetti simbolici vengono anche consacrati a qualche Ordine spirituale, in base a determinate figure planetarie, allora diventano dei veri e propri emanatori di energia occulta e portano con sé un determinato potere.

Questo potere è comunque limitato dell'individuo che consacra l'oggetto; tanto più chi esegue la consacrazione è evoluto spiritualmente e tanto più l'oggetto emanerà energia attiva e rigeneratrice. Nel caso contrario, l'oggetto avrà semplicemente una azione protettrice.

La croce, nella sua simbologia occulta, rappresenta la crocifissione; crocifissione che va intesa, prima di tutto, come il distacco di tutto quello che riguarda  la  personalità, con tutto quello che riguarda gli automatismi della vita quotidiana e gli interessi mondani che vi possono essere offerti da questo pianeta.

Quando avviene la crocifissione di un Iniziato, crocifissione cosmica, questo Iniziato non ha più la necessità di rinascere sulla Terra. Se vi ritorna, lo fa soltanto per portarvi qualcosa, non più per sperimentare qualcosa. La crocifissione iniziatica rompe infatti tutte le relazioni con i fenomeni terrestri, con la manifestazione fisica, poiché la vita inferiore viene abbandonata per quella superiore.

In questo senso è possibile allegare alla croce l'immagine del fuoco perché questa iniziazione corrisponde a quello che il fuoco è capace di ottenere in modo occulto nell'uomo. Tutte le iniziazioni vengono trasmesse dal fuoco. Sulla Terra, oggi, si utilizzano anche altri elementi di cui l'acqua è un esempio. Nelle iniziazioni maggiori, però, vi è solo il fuoco; è presente solo la fiamma poiché si tratta di energia solare, di prana solare ed il Sole è un astro di fuoco.

Per ritornare al simbolo della croce, in effetti è solo uno dei tanti segni, uno dei simboli più piccoli. Alcuni associano la croce al Cristo e commettono un grande errore. La croce e Cristo non hanno nulla in comune. La croce non è la rappresentazione di Cristo. La croce è il simbolo di quell'abbandono di cui abbiamo parlato, è il simbolo del fuoco riportato sul piano terrestre. E' il fuoco primario, è il fuoco kundalini, è il fuoco che se ne esce durante le eruzioni vulcaniche, è il fuoco tellurico che corrisponde all'energia nervosa della Terra.



I triangoli intrecciati

Se volete utilizzare un simbolo veramente potente, che sia un grande emanatore di energia e che sia correlato ad un alto livello spirituale, allora dovreste usare il simbolo di cui vi ho parlato altre volte e che è formato da due triangoli intrecciati. Questo simbolo, paragonato alla croce, è onnipotente. Con questo simbolo  fate infatti riferimento ad un grande Essere spirituale, alla protezione di una elevata Entità.

Cosa significa tale figura?

Questa figura è un simbolo ed un simbolo non è un disegno qualunque. In termini occulti, quando si parla di un simbolo, si conosce bene che si tratta di un emanatore di onde, è un tipo di forma in grado di emettere energia. Si potrebbe definire come una forma che contiene la sostanza, ed è per questo che, in termini occulti, è considerato così preziosa. Pensate che, in determinati rituali, è sufficiente tracciare un simbolo affinché diventi un punto emanatore di energia.

Per la croce, la cosa è completamente diversa. La croce è un segno religioso in termini terrestri. La croce non ha in realtà delle funzioni occulte. Tutte la protezione che i preti e gli esorcisti esercitano con essa derivano dal fatto che essa, in tanti secoli di utilizzo, si è fortificata, si è caricata.

Questo significa che voi stessi potete creare un simbolo, purché siate sufficientemente numerosi, sufficientemente forti per fare in modo che il vostro simbolo emani dell'energia. Se ci mettete tutta la vostra intenzione il simbolo funzionerà. Se lo create affinché esorcizzi, esorcizzerà; se lo create affinché vi porti fortuna, vi porterà fortuna, ecc.

Quando però volete fare riferimento a dei simboli universali; simboli che funzionano da sempre, poiché questa è la loro natura, allora dovete interessarvi ai segni occulti. Vi accorgerete così che la croce entra nella composizione di certi simboli, ma non rappresenta un simbolo in quanto tale. La croce fa sempre parte di una composizione occulta ma non sarà mai rappresentata da sola.



La croce nel cerchio

Esiste un altro segno molto forte che, oltre ad essere protettivo, tende a consolidare dell'energia e pertanto, in qualche modo, è un po' distruttore, perché purificatore. Questo simbolo è la croce nel cerchio. Quando utilizzate la croce nel cerchio permettete che il fuoco agisca a livello universale. In quel momento chiamate determinati spiriti che attuano una purificazione che, nel contempo, distrugge anche qualcosa. Abbiamo infatti visto come, a livello di massa, una epidemia od una guerra, essendo distruttrici, hanno innanzitutto uno scopo purificatore.

Volendo, tramite questo segno, potreste anche fare un malocchio. Se siete in grado di controllare in modo sufficiente le entità che possono essere chiamate con questo segno, potete infatti dirigerle per fare una "fattura". Ciò richiede l'utilizzo di un tipo e di una quantità tale di energia che una simile azione è altamente sconsigliabile. Non si dimentichi, inoltre, il karma individuale che essa comporterebbe.

Esiste un altro segno onnipotente, molto semplice, il triangolo a punta contenuto in un cerchio.



Ognuno di voi dovrebbe trovare il proprio simbolo

E' comunque consigliabile che ognuno di voi trovi il proprio simbolo. Se non fate parte di un ordine o di una scuola di sviluppo esoterico, consultate qualche libro e, durante una meditazione passiva, osservate i simboli cercando quello che più vi attira, quello che è più in armonia col vostro colore, col vostro Raggio, col vostro livello iniziatico.

Utilizzate questo simbolo, visualizzandolo in meditazione, per un certo periodo di tempo. Poi, più innanzi, rifate passare l'elenco dei simboli e osservate se un altro simbolo attira la vostra attenzione; se ciò fosse potrete rilevare il percorso della vostra evoluzione. Vedrete che alla fine, quando avrete acquisito un certo sviluppo, sarete attirati dai due triangoli intrecciati. Obbligatoriamente.

Perché? Perché questo è il vero simbolo del Padre di tutti voi. E' un simbolo intimamente correlato all'azione dei Raggi fondamentali di cui abbiamo parlato all'inizio. Il triangolo con la base a terra rappresenta l'uomo che sale; quello con la base in cielo, Dio che gli va incontro e lo integra in Sé. Non vi sono dei simboli maggiormente iniziatici, ve l'assicuro.


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)









LA NASCITA PRIMA DEL TEMPO PRESTABILITO




Domanda:

Vorrebbe, per cortesia, dirci cosa accade quando l'uomo provoca la nascita prima che la gravidanza abbia raggiunto il suo termine naturale? Come potrà, quell'anima, riuscire a trovare le energie che gli sarebbero servite per svolgere la sua vita secondo i piani prestabiliti?


Non dovete inquietarvi su questo argomento. Se esiste una legge che vuole che l'anima prenda possesso del proprio corpo al momento del primo respiro, esiste anche un'altra legge per cui, almeno per qualche giorno, la potenza della natura è talmente forte che il corpicino del neonato riesce a sopravvivere anche senza il supporto dell'anima.

Questo permette all'anima che dovrebbe prendere possesso di quel corpo, di rifiutarlo nel momento stesso in cui si accorge che l'ora di nascita è stata modificata oppure che si sono verificate delle anomalie per malaccortezza degli operatori. Parlando con le proprie guide, con i Signori del karma, come li chiamate voi, l'anima può attendere un momento favorevole nell'ambito dei tre giorni o rifiutarlo completamente.

Il corpicino, se fosse rifiutato, verrà offerto a qualcun altro. I Signori del karma gli diranno: "Vi è questa possibilità di nascere, vi sono queste influenze astrali, queste condizioni ambientali, ecc. Ti interessa? Sappi che andrai incontro a questi determinati problemi, a queste determinate prove, ecc." Se l'offerta viene accettata l'individuo prenderà immediatamente possesso del piccolo bebè che dorme nella culla. Ciò avviene in modo molto naturale ed assai semplice.

Naturalmente è assai spiacevole che, dopo aver scelto un corpo, una famiglia e delle circostanze assai dettagliate, tutto il piano venga scombussolato. Tanto più spiacevole se la mamma avesse voluto partorire un po' prima perché "sta arrivando Natale", "la Pasqua è vicina" o "bisogna andare in crociera". E' chiaro che questo tipo di comportamento è altamente condannabile.

Tuttavia, nella misura in cui non si possa fare nella per evitarlo, allora questo tipo di comportamento diventa perdonabile, ed il nascituro potrà rifiutare quel corpo. Se lo stesso corpo interessa a qualcuno, sarà mantenuto con il prana fintanto che arriva il momento astrale più propizio per il nuovo proprietario. Non più di tre giorni, però, poi il prana se ne andrà, come un leggero fumo blu, e non resterà che un piccolo cadavere.

Dovete sapere che esiste una grande flessibilità in ciò che voi chiamate il destino, la fatalità, il programma, il piano di vita. Così qualcuno che doveva nascere con sesso femminile, all'improvviso, può ritrovarsi bambino. Non si dimentichi che, in effetti, ciò che conta non è il sesso ma il carattere ed il livello spirituale. Ciò che conta sono gli aspetti che costituiscono le capacità cerebrali, manuali, ed il piano di coscienza posseduto.

Si crede che le famiglie vengano scelte in modo assoluto. In effetti esiste la possibilità di fare delle scelte molto precise, però accade che, per qualche motivo, sia necessario essere più flessibili ed adattabili.

La vita è una grande follia, una grande giostra che continua a girare, ed in ogni movimento ci sono dei cicli che arrivano, con le precisione di orologi. All'interno di questi cicli, avvengono ciò che noi chiamiamo azioni e reazioni. Mentre i grandi programmi sono rigidi, quelli piccoli sono più flessibili. Perché? Semplicemente perché l'uomo ha la libertà così come molte altre creature.

In un sistema troppo rigido, invece, la libertà non può esistere. Quando in un piano esiste la flessibilità, poiché tutte le ipotesi sono state considerate in modo matematico, e quindi eventualmente soluzionate, esiste anche uno spazio, na libertà di azione che permette di respirare.

Anche gli Angeli hanno la loro libertà. Nella loro partecipazione alla vita dell'uomo e nella sua edificazione, sono liberi di agire come meglio credono. Naturalmente non hanno la libertà di creare qualsiasi cosa per fantasia o per folklore. Comunque, nel contesto del loro compito, possono esercitare una certa libertà.

Guardate tutte le forme che esistono in natura. Non vi sembra forse che gli Angeli si siano divertiti durante la loro creazione? Guardate tutti i pesci che esistono, con i loro colori, le loro espressioni. Tutti gli animali terrestri che esistono, tutti gli uccelli, tutte le piante, tutti i fiori, tutte le erbe, tutte le forme delle rocce, tutti i minerali, tutto ciò non assomiglia forse ad una grande espressione di creatività? La stessa creatività espressa da un grande pittore? Questa è la libertà degli Angeli, la libertà di creare, di agire. Gli Angeli hanno creato sulla Terra il più bel giardino possibile, un'espressione di arte naturale.

Certi artisti hanno un temperamento che assomiglia alla poesia, alla finezza, alla tenerezza quindi, anche nelle loro creazioni, appaiono queste qualità. Esistono altri artisti il cui temperamento, la cui personalità è più forte e, conseguentemente, ne troviamo traccia in tutte le loro creazioni, nella loro pittura o nella loro musica.

Anche nelle creazioni degli Angeli possiamo ritrovare il carattere ed il senso artistico dei loro esecutori. Ogni Angelo, ogni Arcangelo, possiede infatti un determinato temperamento e questo per fare in modo che la creazione sia un grande gioco ridente, una grande festa. Più ci sono delle differenze e più vi sono espressioni di gioia. Sono stati, ad esempio, degli Angeli sensibili a creare le rose, le orchidee, ecc.

All'interno di questa gioia, vi sono determinate note, vi sono determinati ritmi, che voi interpretate come "piano evolutivo". Per chi è in grado di comprendere, invece, non si tratta di un "piano" bensì del suono di un diapason. Questo è quello che bisognerebbe insegnare all'umanità, che è appena stata creata, di imparare a pensare, agire e a cantare col diapason e con tutta la creazione.

E' necessario trovare la nota giusta, la vera realtà

Questo è lo sforzo a cui deve tendere l'uomo; trovare la nota giusta ovvero incontrare la realtà di cui abbiamo parlato all'inizio. Il giorno in cui la incontrerà si troverà nella gioia, a ridere e comprendere che tutto il creato non è altro che una danza, un canto di gioia; che la creazione è una grande risata. Allora, osservando un'altro uomo, non potrà più comprenderlo, non aver con lui più niente in comune.

Cercate allora di partecipare felici a questo grande canto, a questa grande follia della creazione. Cercate di comprendere le motivazioni e di mettervi al posto degli Angeli creatori. Immaginate di poter creare delle forme, creare le vostre stesse vite, e vi renderete conto di ciò che è la creazione ed il Creatore.


(Maestro Pastor, Conferenza 06.12.86)